ELICA
ELICA è un progetto che fonda le sue radici su una dimensione percettiva del suono attraverso un approccio olistico. Le varie fonti sensoriali che concorrono alla percezione del suono prima e alla produzione dello stesso dopo, sono state considerate come le pale di un’ELICA. L’associazione tra i due termini di paragone è stata suggerita dalla forma stessa dell’ELICA, le cui pale da ferma sono perfettamente distinguibili, mentre in movimento creano un circolo confondendosi l’una nell’altra.Guardando un colore, ascoltando un suono, assaporando un alimento, annusando una fragranza, sfiorando un oggetto e cercando di andare al di là della sua veste esteriore e della sua corporeità, ci imbattiamo in un universo emozionale che difficilmente risulta traducibile a parole.Il prodotto di questo cd è frutto di una ricerca sinestetica e multisensoriale della materia, intesa in senso lato. Ogni musicista ha trasformato individualmente la percezione di quest’ultima comunicandola in interplay attraverso l’improvvisazione.

BARRIO DE TANGO
BARRIO DE TANGO è un luogo immaginario dove la musica dei grandi compositori e poeti argentini come Gardel,
Piazzola, Ferrer, Manzi, Le Pera, incontrano il jazz e l’improvvisazione estemporanea, ma anche la musica di
compositori di tradizione classica come Montsalvatge. Ciò che ne scaturisce è un sound particolare, determinato da atmosfere e colori che si intrecciano, reso ancor più intrigante dall’organico inconsueto del quartetto che spazia tra la Voce di Chiara Liuzzi , il Sax Baritono,Flauto e Clarinetto di Francesco Massaro, la Chitarra
portoghese e classica di Adolfo La Volpe, e il Contrabbasso di Pasquale Gadaleta. L’ensemble nella realizzazione dello spettacolo “Barrio de Tango” (opera ispirata al capolavoro di Piazzola e Ferrer “Maria de Buenos Aires” in cui interagiscono varie forme d’arte: musica, danza contemporanea, tango, arti visive, teatro) ha ospitato Alessandro Haber e il bandoneonista Daniele Di Bonaventura. Ha inoltre pubblicato per la Dodicilune Records il suo primo progetto discografico BARRILETE.
RADICI
L’ ensemble Radici nasce in Italia nel 2008 e sin dal primo incontro individua come ambito di ricerca un territorio situato ai limiti di due domini musicali , quello popolare e quello contemporaneo.I musicisti hanno indirizzato il proprio interesse sulla ricerca nei confronti del linguaggio musicale verso la reinterpretazione di melodie sacre e profane di differenti tradizioni popolari con un occhio di riguardo all’area meditteranea. Il lavoro si è svolto attraverso un processo di destrutturazione e ricostruzione delle melodie mediante l’uso dell’improvvisazione tenendo conto del piano contenutistico simbolico e formale di ognuna di esse.Le esperienze individuali sono state messe a disposizione dell’ensemble costruendo la linea di unione tra pratica improvvisativa e tradizione. Il “linguaggio della soggettività” ha reso esplicito il parallelo tra pratica improvvisativa e tradizione. L’improvvisazione infatti è stata considerata la modalità più efficace per esprimere la relazione tra i
canti popolari e il pensiero musicale contemporaneo. Nel 2009 il primo lavoro discografico del gruppo. Esso è composto da undici tracce musicali che prendono forma partendo da sei canti popolari, ognuno dei quali costituisce un asse melodico, ‘una radice’, dalla quale nasce e si sviluppa il flusso musicale. L’ensemble è costituito da Francesco Saiu alle Chitarre, Chiara Liuzzi al Canto e Fabrizio Saiu alla Batteria e Percussioni.

VOCI DI VENTO I bambini dell’olocausto
di Chiara Liuzzi e Annalisa Legato.
Spettacolo Teatrale in cui le figure presenti in scena si alternano tra racconti, canti e giochi evocati da oggetti che appartenevano alla vita quotidiana dei bambini e degli adulti internati nei campi di concentramento.
La musica dal vivo di oud e tamburi a cornice e il canto, accompagnano la narrazione di una storia a cui è difficile credere, dialogando con i pro-memoria che via via vengono elencati: chi sono gli ebrei? e la guerra? come si viveva nel campo? e come si giocava? come fare a sopravvivere? In tempi così volgari sentiamo il bisogno di condividere un linguaggio poetico che un mondo adulto vorrebbe dimenticare e che il mondo bambino non conosce.
Annalisa Legato: voce recitante, Chiara Liuzzi: canto e voce recitante, Adolfo La Volpe : oud, Antonio Latela : tamburi a cornice. Regia : Annalisa Legato. Luci : Carlo Quartararo
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